Papa Francesco istituisce la “Commissione dei Nuovi Martiri” presso il Dicastero delle Cause dei Santi

7/28/20233 min leggere

«Come ho detto tante volte, i martiri sono più numerosi nel nostro tempo che nei primi secoli: sono vescovi, sacerdoti, consacrate e consacrati, laici e famiglie, che nei diversi Paesi del mondo, con il dono della loro vita, hanno offerto la suprema prova di carità».

È quanto scrive Papa Francesco in una Lettera datata 3 luglio 2023, con cui costituisce la “Commissione dei Nuovi Martiri - Testimoni della fede” presso il Dicastero delle Cause dei Santi.

A conferma delle parole del Santo Padre, possiamo citare i dati del report “World Watch List 2023” di “Open Doors International”, una missione cristiana che monitora da trent’anni la condizione dei cristiani perseguitati nel mondo.

Secondo tale report, sono oltre 360 milioni i cristiani oggetto di discriminazioni e violenze a causa della loro fede. L’anno scorso 5.621 cristiani sono stati uccisi, 4.542 sono stati arrestati e 5.259 sono stati rapiti. Mentre sono 2.110 le chiese e gli edifici cristiani che hanno subito attacchi di diverso genere.

Sono 76 i Paesi dove si registra un alto livello di persecuzione, tra i quali: Somalia, Libia, Eritrea, Nigeria, Sudan, Pakistan, Iran, Afghanistan, Yemen, Corea del Nord.

Fin dai tempi delle persecuzioni nei confronti dei primi cristiani, il martirio era visto come una rinascita in Cristo. La morte per martirio veniva considerata un “battesimo nel sangue”, nel senso di una purificazione totale dell’anima.

La parola “martire” deriva dal greco “màrtys”: testimone. Nella teologia cristiana, infatti, il martirio è una testimonianza dell’amore per Dio.

«Il martirio è la suprema testimonianza resa alla verità della fede», leggiamo nel Catechismo della Chiesa Cattolica. «Il martire è un testimone che arriva fino alla morte. Egli rende testimonianza a Cristo, morto e risorto, al quale è unito dalla carità».

Al fine di celebrare il significato e il valore di tale testimonianza, la “Commissione dei Nuovi Martiri” istituita da Papa Francesco avrà il compito di dare continuità alla ricerca, già iniziata in occasione del Grande Giubileo del 2000, «per individuare i Testimoni della Fede in questo primo quarto di secolo e poi proseguire nel futuro».

L’intento è quello di «elaborare un Catalogo di tutti coloro che hanno versato il loro sangue per confessare Cristo e testimoniare il suo Vangelo».

Anche in questi tempi difficili, caratterizzati da un vero e proprio cambiamento d’epoca, «i cristiani continuano a mostrare, in contesti di grande rischio, la vitalità del Battesimo che ci accomuna», sottolinea il Papa. «Non pochi, infatti, sono coloro che, pur consapevoli dei pericoli che corrono, manifestano la loro fede. Altri vengono uccisi nello sforzo di soccorrere nella carità la vita di chi è povero, nel prendersi cura degli scartati dalla società, nel custodire e nel promuovere il dono della pace e la forza del perdono».

Papa Francesco ricorda inoltre la Lettera apostolica “Tertio millennio adveniente” di San Giovanni Paolo II, nella quale si afferma che occorre fare di tutto affinché non vada perduta l’eredità dei «militi ignoti della grande causa di Dio».

Per sviluppare una visione più approfondita e più ampia di questa gloriosa testimonianza di fede che attraversa la storia della cristianità, la “Commissione dei Nuovi Martiri” «dovrà avvalersi del contributo attivo delle Chiese particolari, degli istituti religiosi e di tutte le altre realtà cristiane».

«L’operato della Commissione permetterà di affiancare ai martiri, riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa, le testimonianze documentate – e sono molte – di questi nostri fratelli e sorelle, all’interno di un panorama vasto in cui risuoni l’unica voce della “martyria” dei cristiani».

La ricerca, inoltre, non sarà limitata alla Chiesa cattolica, ma si estenderà a tutte le confessioni cristiane.

«In un mondo in cui talvolta sembra che il male prevalga – conclude il Santo Padre – sono certo che l’elaborazione di questo Catalogo, anche nel contesto dell’ormai prossimo Giubileo, aiuterà i credenti a leggere anche il nostro tempo alla luce della Pasqua, attingendo dallo scrigno di tanta generosa fedeltà a Cristo le ragioni della vita e del bene».

I ruoli all’interno della “Commissione dei Nuovi Martiri - Testimoni della fede” sono così ripartiti:
Prefetto: Card. Marcello Semeraro (Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi);
Presidente: Mons. Fabio Fabene (Segretario del Dicastero delle Cause dei Santi);
Vicepresidente: Prof. Andrea Riccardi (Fondatore della Comunità di Sant’Egidio);
Segretario: Mons. Marco Gnavi (Parroco della Basilica di Santa Maria in Trastevere).
Componenti: P. Dominique Arnauld; Rev.do Kokou Mawuena Ambroise Atakpa; Sr. Nadia Coppa; Prof. Gianni La Bella; Prof.ssa Maria Lupi; P. Dinh Anh Nhue Nguyen; Diac. Didier Rance; Rev.do Roberto Regoli; Rev.do Angelo Romano; P. Arturo Sosa Abascal.

Carlo Jovine