RAI 2: il prof. Jovine ospite del programma “La Porta Segreta”
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Il 4 aprile 2020 il prof. Carlo Jovine, componente della Consulta Medica Vaticana e Perito ufficiale della Congregazione delle Cause dei Santi, è stato ospite de “La Porta Segreta”, il programma di divulgazione culturale in onda su RAI 2 per la conduzione di Giovanni Muciaccia.
Il programma accompagna i telespettatori a scoprire i luoghi misteriosi delle città italiane attraverso delle “porte” che consentono di viaggiare nel tempo e nello spazio, seguendo il “fil rouge” del tema della puntata.
La puntata alla quale ha partecipato Jovine era intitolata “Le mummie”: corpi sospesi nel tempo, spoglie umane strappate al ciclo naturale, che costituiscono un inestimabile patrimonio culturale, legato al mito, alla religione, al potere e soprattutto al mistero.
Il neurologo Carlo Jovine, parlando dalla chiesa di Santa Maria Maddalena, luogo di culto che costituisce un mirabile esempio dell’arte rococò a Roma, ha analizzato il fenomeno dei corpi incorrotti: le spoglie dei santi che si sono conservate perfettamente anche dopo la morte fisica.
Ecco quanto ha dichiarato il prof. Jovine nel corso della trasmissione:
«Il tema dei corpi incorrotti è un tema affascinante, un evento prodigioso che esula dall’ordine naturale delle cose.
L’ordine naturale delle cose è la decomposizione e la putrefazione del corpo.
Quello che voglio sottolineare è che, effettivamente, sono stati ritrovati corpi di santi che si sono mantenuti totalmente intatti. Come Santa Bernadette (la mistica delle apparizioni di Lourdes).
Santa Bernadette è stata analizzata da medici necroscopi in ben tre autopsie, a distanza di dieci, trenta e quarant’anni dal decesso. E in queste autopsie è stato visto che il corpo, sia a livello del cutaneo e del sottocutaneo, sia a livello interno, manteneva tutti gli organi ancora intatti.
Anche il fegato, che è il primo organo ad andare incontro alla putrefazione, era intatto, e così il cuore e i polmoni», ha precisato Jovine.
A volte i corpi dei santi vengono sottoposti a dei trattamenti conservativi, al fine da poter esporre le loro salme alla venerazione dei fedeli. Talora si ricorre all’apposizione, sul viso e sulle mani, di una maschera di cera. Ma la conservazione degli organi interni è un fatto eccezionale, che contraddice ogni legge di natura. E nel caso di Santa Bernadette, questa conservazione è stata riscontrata attraverso tre successive ricognizioni sul corpo, effettuate a molti anni di distanza l’una dall’altra.
«Per chi crede queste sono delle ulteriori testimonianze», ha continuato Jovine. «Per chi non crede ci dovrebbe essere una dimostrazione scientifica, che purtroppo non c’è. La scienza, di fronte a questi eventi, li studia, va a fondo, però non ha trovato ancora delle risposte. Sono eventi definiti “scientificamente non spiegabili”.
Possono essere considerati un tramite tra la terra e il cielo, soprattutto quando si assiste a degli eventi particolari, come, per esempio, il cuore di madre Giuseppa, morta duecento anni fa.
Il cuore di madre Giuseppa è conservato in una teca a Napoli, presso il monastero delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento.
Questo cuore – come attestano le foto scattate in più di un’occasione – durante le preghiere incomincia a ingrossarsi e, da un pezzo di connettivo semplice, assume le fattezze di un cuore vitale, iniziando anche a trasudare liquidi e sangue.
Questo io l’ho visto personalmente e sono rimasto stupefatto – ha concluso Jovine –. Ci fa capire che, forse, c’è qualcosa che va oltre… E questo è un incoraggiamento per tutti».
Fonte:
RAI 2
https://www.raiplay.it/video/2020/04/la-porta-segreta-f8c9a5d3-08d8-4495-abd3-896cc12d3442.html
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