YouTube: un milione di visualizzazioni per le interviste rilasciate dal prof. Carlo Jovine a Tv2000
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C’è un dato oggettivo che caratterizza, più di ogni altro, il sistema mediatico contemporaneo: il numero delle visualizzazioni, che attesta il successo di un video, di un personaggio, di un post…
Video, personaggi e post che ottengono, per l’appunto, centinaia di migliaia di visualizzazioni, con il relativo corollario di pubblicità, sponsor e offerte promozionali.
Quasi sempre, però, si tratta di contenuti “leggeri”, mirati al divertimento e all’intrattenimento. Raramente accade che vengano registrati numeri così elevati per contenuti che inducono a una riflessione profonda, che non si esaurisce nel breve spazio di una comunicazione online.
Costituisce, perciò, una gradita sorpresa scoprire su YouTube che le interviste rilasciate a Tv2000 dal prof. Carlo Jovine, già Primario neurologo dell’Ordine di Malta e componente della Consulta Medica Vaticana, abbiano superato la ragguardevole cifra di un milione di visualizzazioni, con una media di 100mila visualizzazioni a video.
Carlo Jovine è il medico che ha esaminato, su incarico della Santa Sede, le guarigioni inspiegabili che hanno portato al riconoscimento dei miracoli e quindi alla beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II e Madre Teresa. Esperienze che – come egli stesso ha dichiarato – l’hanno indotto ad approfondire e interiorizzare gli insegnamenti di questi due grandi santi.
Ecco infatti alcuni passaggi, tratti dalle risposte del prof. Jovine alle domande rivoltegli da Lucia Ascione, conduttrice della fortunata trasmissione di Tv2000 “Bel tempo si spera”:
«La nostra vita è regolata da leggi fondamentali con regole precise. Nel microcosmo come nel macrocosmo. E questo rivela la presenza di un’intelligenza creatrice. Nulla può essere attribuito al caso…».
«Di fronte al miracolo, c’è uno sbalordimento completo. E ci rendiamo conto che la scienza ha dei limiti, può risolvere i problemi contingenti, ma non può dare le risposte ultime. Occorre allora una “scienza dell’anima” che possa farci vivere in sintonia col mondo, recuperando un’etica capace di reagire all’egocentrismo e di testimoniare il messaggio di speranza trasmesso dal Vangelo».
«Come credente e come uomo di scienza sono convinto che scienza e fede non siano in antitesi. La scienza opera nell’Immanente e ci dice che non siamo figli del Caos, ma di una Logica rigorosa che regge il mondo. La fede opera nel Trascendente e ci dice che questa Logica è opera di un Creatore e che noi abbiamo la capacità di partire dal fenomeno per arrivare al fondamento. Il fascino della nostra esistenza, a mio avviso, sta proprio in questa simbiosi fra Immanente e Trascendente».
Quelli del prof. Jovine sono messaggi rivolti a chi vuole andare oltre la superficiale visione del mondo che impronta il sistema di pensiero corrente. E il fatto che questi messaggi abbiano così tanto seguito, rappresenta una prova evidente che esiste un significativo settore di pubblico che rifiuta il conformismo dei modelli culturali di massa e cerca risposte alternative alle proprie domande di senso.
La soluzione ai problemi del nostro tempo non è in una provvisoria fuga nell’effimero per dimenticare le minacce incombenti, ma in una presa di coscienza della nostra dignità di donne e di uomini fatti a immagine di Dio.
Perché, quando fede e ragione s’incontrano, si può dare un senso costruttivo alla nostra esistenza. Come affermava Giovanni Paolo II nella sua celebre Enciclica “Fides et Ratio”: «La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità…».
Ed è sulla base di queste motivazioni che il prof. Carlo Jovine ha diffuso su YouTube un positivo messaggio di speranza, che gli deriva tanto dalla sua razionale competenza scientifica quanto dalla sua consapevole fede cristiana: «Più si perde la propria semplicità interiore, più si rischia d’essere contaminati: il male si diffonde e questa è la lotta che vediamo nel mondo. E tuttavia vorrei dire una parola di conforto: le tenebre possono essere profonde, ma non possono impedire il sorgere del sole…».
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